SI RISPETTI LA VOLONTA’ POPOLARE O CI LASCINO IN PACE, ANDANDO VIA…

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

 

 

 

A conclusione dei ballottaggi della recente tornata elettorale amministrativa vi è un dato importante da non sottovalutare.

Si è notevolmente rafforzata la volontà dei cittadini di non andare alle urne, una disaffezione che è la sintesi della nausea sempre più crescente per i privilegi di una “casta” le cui componenti si azzannano ferocemente, nel disperato tentativo di sopravvivere ad una “bancarotta fraudolenta” della quale, bene o male, si sono tutti resi responsabili, da destra a sinistra al centro e viceversa.

L’elettorato aveva avuto ben motivo di sperare con il Popolo della Libertà ed in campo nazionale, e dalle Regioni  alla periferia era stato un plebiscito di consensi attestanti la volontà popolare di avere governi e amministrazioni saldamente protesi al bene comune.

I politici, però, si sono mostrati cattivi amministratori del cospicuo patrimonio lasciato loro dagli elettori, un patrimonio sperperato, per incapacità gestionale o per avidità di gruppi di potere e di persone, dissipato con comportamenti che non sfuggono all’occhio ormai disincantato dell’elettore.

Da Milazzo alla Sardegna è il PD, già all’angolo del ring, a scuotersi e rianimarsi pronto ad una rivincita che certamente non ci sarà.

I partiti, purtroppo, hanno fatto di tutto per illudere e deludere la gente, con trasformazioni le più impensate.

Con “fiamme” spente e ulivi verdeggianti caduti presto dagli alberi e dalle querce nate appassite, anche perché dietro simboli ed etichette nuove vi erano e ci sono i professionisti della politica di sempre.

Gli italiani, e tra gli italiani particolarmente i siciliani, ci si era aggrappati alle virtù imprenditoriali di un Berlusconi Premier ma, i suoi colonnelli ed i suoi (cosiddetti) alleati, sembrano fare a gara per tagliargli le gambe.

E pur di salvarsi, gli oppositori di centro-sinistra e frange cosiddette alleate del centro-destra, si presentano sempre più mimetizzati in “liste civiche”, specchietto dell’allodola che, proprio ai ballottaggi, s’è dimostrato inefficace. Tanto che, l’astensionismo ha sfiorato in alcuni casi il 50%

Abbiamo sognato, negli anni ’40, un Mussolini Capo del Governo pro-tempore, dirci che egli era pronto a ritirarsi negli orticelli di Predappio se gli italiani, invece di applaudirlo con oceaniche manifestazioni di entusiasmo incontestabilmente spontanee, come si evince anche dai documentari sulla “Grande Storia” trasmessi da RAI3, senza occorrere che lo si fischiasse, avessero ascoltato i suoi discorsi con le braccia conserte ed in “funereo” silenzio.

I politici di oggi dovrebbero meditare essendo l’astensionismo da considerare proprio un responso di braccia conserte e funereo silenzio.

Ma prima che accada il peggio ci sia consentito lanciare un appello ai responsabili della politica nazionale e siciliana: pongano fine una volta per sempre, alle miserevoli distorsioni di tutti i giorni ed agli interessi delle loro fazioni e delle loro persone, antepongano l’interesse della collettività.

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