MESSINA SI RIAPPROPRI DELLA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
DI CARMELO GAROFALO
Se non avessimo letto delle doglianze” dell’Assessore regionale al Turismo della Regione Sicilia, Strano, non avremmo potuto renderci conto che a Taormina è stato celebrato il funerale di TaoArte, un carrozzone tipicamente “nostrano” nato dallo scippo alla città madre della Rassegna Cinematografica Internazionale che, ideata e promossa da Arturo Arena, noto imprenditore cinematografico del tempo, e “per decenni ignorato dagli “scippatori” eredi usurpatori di un evento che aveva proiettata nel mondo, splendente di luce propria, l’immagine di Messina, perla dell’italico Bosforo e della Sicilia tutta.
L’Asessore Strano è stato impietosamente pesante sottolineando il “flop” di Taormina Film Fest, per il mancato riscontro diffusionale televisivo e giornalistico, la scarsa presenza di spettatori al Teatro Greco che presentava larghi vuoti nelle tribune, la mancata ricaduta sul turismo non essendoci stato il tutto esaurito in alberghi e ristoranti, mentre le terrazze del Timeo, che hanno ospitato perfino il Kaiser, erano popolate “dai soliti guitti imbucati in cosiddetti ristretti cocktail in onore delle star e da sprovveduti cerimonieri incapaci di gestire la calca, trasformatasi quasi in rissa”. Uno spettacolo disdicevole che suona la funerea campana di TaoArte.
Adesso l’Assessore sembra voglia procedere a passo di bersagliere alla realizzazione di una Fondazione articolata a modo suo, e in contrasto con quanto attentamente era stato elaborato dai responsabili in atto del Comitato, il Presidente della Provincia regionale di Messina, Senatore Nanni Ricevuto, e dai Sindaci di Messina On. Giuseppe Buzzanca, e di Taormina dott. Mauro Passalacqua.
Un divario di impostazioni che ha causato il “flop” denunciato da Strano e del quale deve essere considerato corresponsabile lo stesso Assessore.
Se avessero lavorato tutti insieme, Regione, Provincia e Comune”lo spettacolo disdicevole” si sarebbe potuto evitare, assicurando al Segretario Generale Ninni Panzera, che da sempre è stato il motore determinante della riuscita dell’evento, ed ai suoi collaboratori quel clima di serena operosità senza la quale non è possibile arrivare a risultati positivi.
Uno staff, questo di Ninni Panzera, che va certamente “disinquinato” da germi politici, anteponendo, quindi, la professionalità al clientelismo imperante.
A questo punto a noi pare che, pur apprezzando gli intenti risanatori dell’Assessore Strano e l’interesse istituzionale del Sindaco Passalacqua, pare che sia il momento di un raccordo deciso fra la Provincia regionale ed il Comune di Messina per riappropriarsi della Rassegna Cinematografica Internazionale per restituirla agli antichi fasti sul palcoscenico tradizionale, del recinto fieristico, sulle rive del fascinoso italico Bosforo.