SIBERIA: FIORISCE UNA PIANTA DELL' ERA GLACIALE
DI ANNALISA CRUPI
Ricercatori dell'Accademia delle Scienze di Russia sono riusciti, attraverso la rigenerazione dei tessuti intatti di semi provenienti dalla Siberia e relativi al Pleistocene, a riportarne in vita esemplari risalenti a circa 30.000 anni fa in base a quanto stabilito dal metodo del radiocarbonio. I semi della Silene stenophylla, pianta erbacea spermatofita dicotiledone che cresce nella tundra artica, erano sepolti a 38 metri di profondità nel permafrost, il tipico terreno perennemente congelato della zona.
Erano contenuti in una tana fossilizzata di scoiattoli a Duvanny Yar, sulle rive del corso inferiore del fiume Kolyma. I ricercatori, infatti, hanno selezionato i semi meno maturi che si presentavano in migliori condizioni, hanno estrapolato i tessuti e infine li hanno riposti in alcune boccette attendendo che sbocciassero.
All’incirca dopo un anno la pianta preistorica è tornata a germogliare. Per spiegare il perché di tanta longevità, il team russo ha spiegato che l' involucro dei semi è composto da saccarosio, un ottimo conservante, ed ecco come questi si siano potututi mantenere per tutto questo tempo. La Silene si presenta fertile, produce fiori bianchi e semi.
Il precedente primato di germinazione, invece, è appartenuto a quello di una palma (Phoenix dactylifera), i quali semi che provenivano però da un’area arida e fresca di Masada, avevano un'età di circa 2000 anni secondo lo studio condotto da Elaine Solowey, botanica dell’Arava Institute in Israele.