SIBERIA. RITROVAMENTO DEL CRANIO DI UN CANE ADDOMESTICATO RISALENTE A CIRCA 33.000 ANNI FA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI ANNALISA CRUPI

 

 

Cronologicamente i resti di questo animale sono stati ubicati, poco prima dell’ultima glaciazione, ossia quindi tra 26.000 e 19.000 anni fa, quando le distese di ghiaccio avevano raggiunto la loro massima estensione e avevano modificato in modo  drammatico la vita degli esseri umani e quindi anche degli animali.

Secondo quanto affermato dai ricercatori dell’Università dell’Arizona, il cane è stato identificato come specie addomesticata in base alle  caratteristiche morfologiche dato che, con il passare del tempo, i lupi hanno modificato, con tale processo di addomesticazione  il muso con il conseguenziale accorciamento e ampliamento della mandibola e, infine, avvicinamento dei denti.

 Il reperto, ritrovato sulle montagne di Altai, risulta integro e ha consentito cosi' agli scienziati di effettuare diversi esami e misurazioni su cranio, denti e mandibole, cosa impossibile in presenza di fossili non cosi' ben conservati.

 "La cosa interessante - sottolinea Greg Hodgins sulla rivista 'Plos One' - e' che questo teschio non sembra appartenere ad antenati dei cani moderni". Questo vuol dire che i migliori amici degli uomini possono avere origini da antenati diversi.

 

 

 

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