SULLA TELEFONATA DELLA MERKEL A NAPOLITANO ABBIAMO CAPITO CHE…
DI CARMELO GAROFALO
Che la telefonata ci sia stata è certo.
Che la Merkel non abbia chiesto la testa di Berlusconi potrebbe essere vero, se lo afferma Napolitano che è ancora uno dei pochi politici ai quali fanno riferimento gli italiani sempre più distaccati da un sistema che fa acqua da tutte le parti.
Se poi fosse stata detta la contestata dichiarazione della signora Merkel, sarebbe bene analizzarla senza spettacolari manifestazioni di lesa maestà.
La Merkel avrà pur detto a Napolitano che era urgente adottare in Italia provvedimenti di emergenza mirati a salvare l’economia italiana considerata “pilastro” dell’economia europea e, quindi, mondiale.
Ma che con tanta litigiosità imperante tra i politici italiani e tanta odio9sità berlusconiana non sarebbe possibile. Ergo…
Da qui l’alta sensibilità di Berlusconi che ha tolto, per il momento, il fastidio al fine di consentire una decentrazione politica ed il risanamento etico ed economico dell’Italia.
E, quindi, il Governo Monti, super partes, ossequioso alle esigenze europee, autorevolmente delegato ad assumersi la responsabilità per l’adozione di misure impopolari ma inderogabilmente vitali.
Se tutti, politici e giornalisti, ci dessimo una regolata, forse il 2012, grazie a Napolitano, potrebbe essere, l’anno della rinascita nazionale.