UN GOVERNO MONTI PER LA SICILIA PER ATTENUARE LE TENSIONI SOCIALI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

Su Centonove del 13 gennaio, nella tradizionale nota editoriale all’angolo di apertura della seconda pagina , con titolo: “un Monti per la Sicilia” vi è la proposta “un Commissario per la Sicilia” che parte “dal salotto letterario di Cortina, in una sorte di bontade-provocazione fatta da Paolo Mieli, Presidente di Res Libri”.

“Cosa  ha detto Mieli”? si domanda l’editorialista rispondendo di seguito che “trattasi di una cosa di banale buon senso” domandandosi ancora come si spiega “che in Sicilia si spenda in pubblica amministrazione dieci volte che in Lombardia, dove, checché se ne dica, i servizi pubblici funzionano”.

A questo dovrebbe rispondere Raffaele Lombardo, dominus Siciliae,che  di governi regionali chiamato a presiedere dalla volontà espressa dal popolo sovrano nel 2008, ne fa e disfa, anno dopo anno, contro quel popolo sovrano che egli considera suddito.

Soprattutto per questo è necessario che anche in Sicilia subentri un Governo Monti.

Ed è con malcelata soddisfazione annotare che un grande degli editorialisti italiani come Paolo Mieli, lo proponga.

Perché noi, sul nostro giornale del 15 dicembre 2011, ne abbiamo scritto uno dei nostri, da “manovali” del giornalismo, che intitolavamo proprio così: “SICILIA: urge un “Governo alla MONTI” per salvare AUTONOMIA e STATUTO SPECIALE”.

Così come oltre un anno fa era nostra la proposta d far uscire l’Italia dalla crisi, per spezzare l’odioso miserevole conflitto che logorava gli schieramenti politici, proponendo un Governo alla Monti, come ha felicemente fatto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una manovra creativa da superstatista.

È, quindi, piacevole annotare che l’aver suggerito anche per la nostra Regione un “Governo salva Sicilia” è qualcosa che comincia a muoversi.

E chi deve farlo lo faccia senza perdere tempo, per evitare in tempo che le tensioni sociali si accrescano e che la pacifica “rivolta sicilianista” degeneri.

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