AL PARLAMENTO EUROPEO, I "COMPAGNI" NON VOTANO D'ALEMA, ED E' LA BARONESSA ASHTON MINISTRO DEGLI ESTERI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI LIVIA SATULLO



Non sarà un Mr. PESC a guidare la politica estera europea: né un Tony Blair, né un David Milliband, tantomeno un Massimo D’Alema. Onorato di essere stato candidato per questa pregistosissima carica fa  gli auguri a Mrs. PESC, la nuova eletta. Catherine Ashton.
53 anni, baronessa di Upholland, era stata sin dall'inizio una delle candidature "rosa" più quotate. Nell'esecutivo Barroso era entrata nell'ottobre del 2008 con il rimpasto che l'aveva vista sostituire Peter Mandelson, entrato nel governo Brown. Commissario europeo al Commercio, laureata in economia all’università di Londra è esperta di welfare e del Trattato di Lisbona di cui ha seguito l’iter alla Camera dei Lord ma non di politica estera. Tuttavia, gli otto capi di governo socialisti si sono velocemente accordati, nel raggio di un paio d’ore per sostenere la sua candidatura, soprattutto quando lo stesso Gordon Brown ha lasciato cadere la candidatura di Tony Blair per appoggiare la Ashton.
Insieme all’Alto rappresentante per la PESC è stato anche nominato il Presidente del Consiglio Europeo: proposto dall’asse Parigi-Berlino, l’accordo si è trovato sul belga Herman Van Rompuy. Van Rompuy ha guidato il partito fiammingo cristianodemocratico dal 1988 al 1993 e in seguito è stato ministro del Bilancio sotto Jean-Luc Dehaene. E' diventato poi presidente della Camera dei rappresentanti nel 2007 fino a quando, lo scorso dicembre, nel pieno della crisi tra le componenti olandese e francofona del paese, re Alberto II lo convinse ad accettare la carica di primo ministro. La designazione ufficiale, dal momento che quella avvenuta è in teoria solo una indicazione politica, si avrà dal primo dicembre con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona che istituisce queste figure.

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