IL COMMISSARIO STRAORDINARIO MADAUDO PER IL RILANCIO DEL PORTO MESSINESE
L’Ente Autonomo Portuale di Messina e per esso il Commissario straordinario rag. Rosario Madaudo che si è sempre battuto perché il porto di Messina torni agli antichi splendori, in una nota evidenzia che
“con l’attuazione delle decisioni del C.G.A. n.91/10 e n.115/11 da parte del Ministero delle Infrastrutture, si riporterà la città all’interno dello Stato di diritto: le norme giuridiche devono essere attuate ed applicate, rispettando il principio della gerarchia delle fonti. Per tale motivo, non si possono individuare vincitori e vinti, perché guerra non vi è stata, ma è solo stata immaginata da chi ha voluto creare confusione a tutela di certi interessi di parte, vi sono state solo divergenze di valutazioni, risolte dalla Magistratura.
Come ho avuto modo di dichiarare, in un recente incontro istituzionale a Palermo, Messina è stata beneficata dall’esistenza di uno splendido panorama, di resti monumentali della sua gloriosa storia, che meritano di essere recuperati e valorizzati, ma soprattutto di uno dei maggiori porti naturali del Mediterraneo, che è stato la ragione dell’esistenza stessa della città. Nel grave momento congiunturale che stiamo attraversando, nessuna possibilità di sviluppo può essere trascurata o adombrata dal sovrapporsi di interessi particolari.
- Innanzitutto si dovrà sostenere e sviluppare la cantieristica navale, settore da sempre trainante nell’economia messinese, oggi in crisi ma che all’interno possiede tutte le potenzialità per il suo rilancio, così come è emerso dai miei ultimi incontri con maestranze ed imprenditori del settore, coadiuvato dal pieno sostegno del D.G. dell’Assessorato regionale alle Attività Produttive, dott. Marco Romano. Sarà utile, in questo contesto, rilanciare il Protocollo d’Intesa per la creazione di un Polo di eccellenza della cantieristica navale nella Zona Falcata, siglato da tutte le Autorità ed Enti competenti nel non lontano 2004;
- Ho intercettato consistenti finanziamenti per procedere alla integrale riconversione delle aree già in nostro possesso per adibirle a nuove attività nel pieno rispetto dell’ambiente;
- Infine, ma non come ultimo degli obbiettivi, vi è l’utilizzo dell’area del Punto Franco che sarà destinata all’insediamento di attività commerciali e piccolo-industriali, nel quadro di una progettazione, aperta alla collaborazione di tutti quei soggetti che avranno a cuore il reale e concreto futuro dei messinesi”.