MALTA: ISCRIZIONE CUNEIFORME DEL XII SECOLO A.C. SCOPERTA IN UN’AGATA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

DI ANNALISA CRUPI

 

 

Le Università “La sapienza” di Roma e  di Foggia hanno condotto  una campagna di scavi a Malta nel corso della quale nel santuario di  Tas-Silg è stata rinvenuto un oggetto votivo  in agata frammentario con iscrizione cuneiforme risalente al II millennio a.C, probabilmente, secondo padre Werner Mayer del Pontificio Istituto Biblico di Roma, proveniente dalla città di Nippur in Mesopotamia.

In quell’epoca alcuni popoli erano in guerra con i babilonesi e forse durante un saccheggio in un  tempio di Nippur, la pietra finì nelle mani di mercanti ciprioti o micenei che avevano stabilito rapporti commerciali con la Sicilia,  il Mediterraneo e  dunque con Malta dove appunto approdò il manufatto.

L’agata non era comunque presente in Mesopotamia, ma la sua estrazione avveniva in India, ovvero ad oriente della Mesopotamia ed anche ad occidente. A sud – oriente della Sicilia vicino al fiume Dirillo si conosceva pure un’area anche di estrazione dell’agata,  dal greco Achates.

Nell’iscrizione si evince che il  prezioso oggetto simile alla luna in fase crescente, sia stato dedicato al figlio del dio della Luna, Ninurta, , la divinità principale per lungo tempo della città santa di Nippur,  sostituita poi da Enil. Il tempio dove fu trafugato il manufatto si presume fosse quello di Eshumesha dedicato appunto a Ninurta.

Il santuario di Tas-Silg  dal III millennio a.C. all’età bizantina, fu portato alla luce negli anni ’60 durante gli scavi svolti dalla missione archeologica dell’Università Cattolica di Milano e dalla sapienza di Roma.

La Superintendence of Cultural Heritage di Malta ha collaborato alle ricerche mettendo a disposizione l’archivio documentale storico- archeologico.

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