“PAOLO È VIVO”: LA SICILIA POLITICA TREMI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

Lombardo è l’ideatore, il promotore, il dirigente massimo del Movimento per l’Autonomia. Un Movimento che aveva suscitato, al nascere, tante speranze i noi siciliani, dissoltesi nel tempo con le altalenanti sortite del Governatore, i rivolgimenti politici determinatisi con la costituzione di quattro Giunte di Governo regionale in tre anni di legislatura, fino ad impantanarsi nei giuochi di questi giorni “con il dialogo con Miccichè, con il PD che mette fretta per formare subito un nuovo Governo, il quinto della serie”, tenendo aperto il dialogo con l’opposizione, “riponendo l’ascia di guerra già usata contro il PDL” che lo aveva sostenuto nella sua ambizione ad essere eletto Governatore, “a continuare il principale compagno chiede un patto elettorale di centrosinistra” (un bel salto della quaglia dal centrodestra che gli ha raccolto i voti per essere eletto).

Ed intanto “Raffaele Lombardo celebra un nuovo battesimo del Terzo Polo abbracciando sul palco dell’Auditorium della Conciliazione, Casini, Fini e Rutelli, ma non smette di corteggiare Forza del Sud e torna ad incontrare, dopo diversi mesi, Gianfranco Miccichè, mentre incalza il PD che gli ricorda che “è l’ora di uscire da questo limbo e andare subito oltre la Giunta tecnica…”

E Lombardo saltella gioiosamente da un palco all’altro del turbolente scenario politico e lo si ritrae, come pubblica “Repubblica” il quotidiano dal quale abbiamo estratto il virgolettato di questa nota, mentre parla agli invitati al “nuovo battesimo del terzo Polo”dal podio sulla cui facciata campeggia un vistoso “io cambio l’Italia”che sembra l’ultima barzelletta politica per l’ipotizzata modernizzazione del Paese che potrà essere attuata soltanto eliminando Berlusconi che è da troppo tempo al vertice. Ed a sostituire il “vecio Berlusca”, e poter così attuare in chiave moderna l’architettura dello Stato,  sarebbero personaggi come Casini, Fini e Rutelli che in politica, come Lombardo, sono entrati molto prima di Berlusconi che, politicamente, quindi, sarebbe più giovane dei presenti candidati al’innovazione.

Con un particolare curioso: che ai tre “grandi” del Terzo Polo si accoda un Lombardo che, come dicevamo è il leader assoluto del Movimento per l’Autonomia, “un partito sotto inchiesta” , come intitola “S” il magazine diretto da Foresta nel numero in edicola e che è tutto da leggere, dal sommario “non solo Raffaele Lombardo: fra i ranghi degli autonomisti sono molti i nomi coinvolti nelle indagini. Eccoli tutti, dall’ARS ai Consigli comunali” al “dossier sullo strano caso di Fiumedinisi” a “la mafia nei salotti di Palermo” a “un deputato su due riceve un gettone extra” alla “fabbrica dei consulenti” a due pagine, a cura della Presidenza della Regione siciliana, nelle quali campeggia “hanno ammazzato Paolo. Paolo è vivo”

Ed è questo che deve far tremare la Sicilia politica: che “Paolo è vivo”…

 

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