SANTORO E BERLUSCONI...OVVIAMENTE MUSSOLINI!

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO



Allo show santoriano di Bologna l’S.O.S. al Presidente della Repubblica paventa “ l’allarme” per un fascismo che, Duce Berlusconi, starebbe per resuscitare dalla tombale fine resistenzialista.

Il tentativo goffo di raffrontare Berlusconi con Mussolini non teneva conto che, proprio in quel momento, si addiceva più allo stesso Santoro l’essere raffrontato a Mussolini.

Scrive, infatti, “Repubblica” che Santoro parlava “sugli spalti a ragazzi del popolo viola in divisa” tutti volontari di questo esercito nuovo”.

Sicchè a chi ha vissuto in Italia negli anni del fascismo è facile ricordare i discorsi di Mussolini “ai ragazzi in divisa (balilla, avanguardisti, giovani fascisti) ed ai “volontari di un esercito nuovo”( la Milizia volontaria per la sicurezza Nazionale).

E v’erano i Floris , i Lerner, i Travaglio, i Vario,

“ tutti - scrive sempre la Repubblica -  osannati uno per uno, invocati per nome”.

Coma al tempo in cui si invocava  “Duce, Duce, Duce”.

Un Mussolini che, prima d’essere “democraticamente” assassinato (pardon, giustiziato…insomma) ed appeso, a testa in giù, alla tettoia di un distributore di benzina  a Milano, sapeva che dopo la morte si sarebbe continuato a parlare di lui. Come è accaduto,nel tempo, vituperandolo nei primi anni, ridicolizzandolo successivamente, temendolo come allo show di Bologna. S.O.S., allarme rosso, ritorna Mussolini, teniamoci vicini…

Noi non sappiamo quanto e come abbiano avuto  “conoscenza diretta” di Mussolini e del suo governo - soprattutto per quanto riguarda la politica interna, i vari Santoro, Lerner, Loris, Vario e Floris – riteniamo che essi allertino su un fantasioso allarme di ritorno di Mussolini e della sua politica per quanto sta avvenendo nel mondo dopo sessantacinque  anni di libertà antifascista, cosiddetta democratica.

Per chi paventa tanto è infatti pericoloso che dopo  sessantacinque anni di vuote e sterili turbolenze politiche, comunque rivestiti di destra, di centro, di sinistra, si stiano  varando provvedimenti concreti per rimettere le cose a posto.

Dalla Banca del Sud alla raccolta differenziata porta a porta, al rispetto delle regole, della legalità, delle istituzioni, alla “storica” riforma della sanità negli Stati Uniti con Obama elevato a statista eccezionale, all’uomo “che sta dimostrando la grandezza del popolo americano” per una riforma che, ci spiace ricordarlo agli immemori, era stata già fatta da Mussolini in Italia negli anni venti, oltre ottanta anni fa, e così la raccolta dei rifiuti  urbani posta a porta, quando gli operatori ecologici si chiamavano “spazzini” ed erano orgogliosi, giustamente, del loro lavoro.

Ed il Mezzogiorno ebbe la sua Banca, la Banca del Sud, nel dopoguerra  “succhiata e digerita” da grosse speculazioni finanziarie.

Se si fosse tutti più onesti, più leali meno faziosi, se tutti mettessimo da parte veleni e ripicche e pensassimo al bene comune, quanto sarebbe migliore l’Italia di oggi e di domani.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post